Storia dei live


E’ dal mese di ottobre del 2005 che il B-Side si sforza per promuovere la musica rock, in un territorio ancora segnato da tanti, anzi tantissimi, pregiudizi su questa musica.
Di seguito, pubblichiamo gli eventi che hanno fatto la storia della nostra piccola grande città:

07/03/2012
Tratto da Corriere della Calabria

Adam Ficek, batterista dei Babyshambles di Pete Doherty, suonerà con la sua band “parallela”, i Roses Kings Castles
RENDE Ha scritto un pezzetto di storia del brit-pop insieme ai Babyshambles. Ha condiviso il palco con Pete Doherty, maudit della musica inglese (e anche compagno di Kate Moss). Ha messo dischi, come dj, nei più importanti club del mondo. Adam Ficek, di professione batterista, farà tappa venerdì 9 marzo a Rende, al B-Side, per animare l’appuntamento settimanale con la rassegna “Always Never Again”. Insieme a lui, i suoi Roses Kings Castles, progetto parallelo partito nel 2007 per raggiungere orizzonti musicali che, con i Babyshambles, sarebbe stato difficile toccare.
Il primo album della band risale al 2008, ed è stato pubblicato sull’etichetta appartenente allo stesso Adam Ficek, ovvero The Sycamore Club, ricevendo un larghissimo consenso da parte della critica. Più tardi la band ha pubblicato un EP dal titolo “Apples & Engines” ed ancora un secondo album, chiamato “Suburban Timebomb”, nel quale per la prima volta la formazione ha esplorato la possibilità di lavorare in una formazione allargata composta da sei elementi.
Il terzo album è British Plastic. La storica rivista NME lo ha definito un lo-fi pop acuto e disperato d’amore, per Uncut è pop avventuroso e suonato con maestria.

27/6/2011
Tratto da RecensioniHC

Children of the Damned e Paul Di Anno al B-Side Pub di Rende (CS)
Ho appena avuto modo di assistere al concerto dei Children of the Damned + Paul Di Anno: senza nulla togliere ai primi (decisamente all’altezza della situazione), devo fare qualche appunto sulla mia prevenzione pregiudiziale nei confronti delle cover band. Chi ha letto altre volte il mio blog dovrebbe sapere che per me non è il massimo l’idea di coverizzare brani altrui e basta: eppure questa sera i CotD mi sono sembrati davvero divertenti, compatti, e soprattutto estremamente personali. Non certo insopportabili come le tante cover-band italiane con poca personalità, che scimmiottano le pose dei mitici e fanno gli assoletti a memoria.
Ma passiamo alla star della serata, Di Anno: si presenta come una via di mezzo tra un hooligan ubriaco, un punk ed un metallaro pelato. Passa buona parte degli intermezzi tra un pezzo e l’altro ad insultare il pubblico (ho perso il conto dei “motherfucker”, senza contare un mitico “fuck off you and your family” che entra di diritto nella storia del trash): che diamine, è Paul Di Anno, mica Britney Spears.Chi mi ha detto che la voce di Paul è triste o non all’altezza di Dickinson? Capace di spaziare dal growl allo screaming con facilità (e quella punta di ostentazione che non guasta), canta perfettamente Killers, Wratchild, quasi commuove con Children of the Damned … che dire, pubblico in estasi, pogo ininterrotto e massima partecipazione. La scaletta del buon Paul, che sono troppo stanco per ricordare, sono costretto a copiarla da Metallized (dovrebbe essere la stessa, infatti, del concerto di Bari ivi recensito, se la memoria non mi inganna): ovviamente non lo faccio per spirito di scopiazzatura ma solo per non dimenticare quello che ho sentito stasera … un serata davvero indimenticabile.

08/04/2011
Tratto da Il Gazzellino della Calabria

Bagno di folla, al B-Side di Cosenza, per il rock duro dei Linea 77
Giovedì sera il B-Side di Rende ha visto salire sul palco i torinesi Linea 77, reduci dal concerto fatto appena la sera precedente al “Circolo degli artisti” di Roma.Il live è stato caratterizzato dalla presenza di circa trecento spettatori accorsi da tutta la regione per assistere all´unica data in Calabria del tour. La band piemontese è diventata, oramai, una delle più importanti del panorama rock italiano ed ha prodotto gli ultimi album (“Horror Vacui” e “10”) negli Stati Uniti, dove hanno avuto come produttore quel Toby Wright che si è fatto conoscere per aver lavorato con i Korn. I Linea 77, dopo gli esordi come cover band degli americani Rage Against The Machine, firmano nel 1998 un contratto con l´etichetta meneghina “Collapse Records”. Dopo pochi anni passano con l´etichetta inglese “Earache Records” ed ottengono i primi successi. La carriera del quintetto torinese si caratterizza anche per le collaborazioni con i Subsonica, nella canzone “66- diabolus in musica” apparsa nell´album del 2003 “Numb”, e con Tiziano Ferro in “Sogni risplendono” nell´album del 2008 “Horror vacui”. Il B-Side è pieno ed è un locale di quelli piccoli, quelli che piacciono alle band, perchè la vicinanza del pubblico ai musicisti fa si che si crei la giusta atmosfera e rende possibile quello scambio di energia che avviene solo nei live. La band dei cantanti Emiliano “Emo” Audisio e Nicola “Nitto” Sangermano sale sul palco quando sono ormai quasi le 23 e 30. Il pubblico comincia a scaldarsi, si comincia a pogare e dopo poche canzoni ecco subito una pausa. Il caldo soffocante e le luci puntate addosso alla band proveniente da Venaria impongono un piccolo break, ma subito dopo si riprende alla grande. L´esibizione è un escalation di rock ´n´ roll duro ma c´è anche il tempo per dedicare un pensiero al dramma della popolazione maghrebina che, costretta a fuggire dalla sua terra per cercare fortuna, pace e benessere altrove, invece, si ritrova ad esser sballottata e respinta dalle autorità europee. I ritmi veloci ed aggressivi della batteria di Christian “Tozzo” Montanarella e del basso di Davide “Dade” Pavanello uniti alla chitarra di Paolo “Chinaski” Pavanello costruiscono il contraltare strumentale al cantato del duo costituito da “Emo” e “Nitto”. I Linea 77 sono animali da palcoscenico : lo dimostrano quando spingono il pubblico a dividersi in due parti , per poi scontrarsi a ritmo di musica gli uni contro gli altri, o come quando invitano gli spettatori a sedersi a terra per poi rialzarsi in un crescendo rock che coinvolge tutti i presenti.L´apice si raggiunge quando dal palco si odono le prime note di grandi successi come “La nuova musica italiana”, “Il mostro”, “Fantasma”, “Sogni risplendono”.Quando si supera l´ora e mezza di concerto i Linea 77 annunciano al pubblico l´ultimo pezzo. Il concerto si chiude con il consueto bagno di folla per la band esausta e costretta ad accontentare tutti i fan a caccia di foto ed autografi.

12/12/2007
Eric Martin (Mr. Big) al B-Side


E’ sicuramente tra i momenti più alti del locale.
Ad un prezzo bassissimo, quella sera, si riusciva a stare accanto ad una vera rockstar, Eric Martin, frontman dei Mr. Big… insomma uno che, negli anni 90, si poteva vedere solo in uno stadio con migliaia di persone. Quella sera era lì, con noi, a ballare con tutti…
Hello everyone, thank you for coming, I’m Eric Martin… from S. Francisco, USA, and this is my band. Let’s have a rock n’ roll party!“.
La scaletta è notevole: Superfantastic, To Be With You, Daddy, Brother, Lover and a little Boy, con l’apice di Wild World in acustico (solo Eric e la chitarra acustica).
Quella sera Mr. Eric Martin, beveva e parlava con tutti… che dire? Vi siete persi uno spettacolo unico ed irripetibile (a quel prezzo!!!).

11/05/2006
Tratto da CalabriaOra

La musicista newyorkese Kaki KING si esibirà stasera al B-Side di Rende
Ha scelto come copertina del suo ultimo cd una caricatura ed il suo nome sembra quello di un cartone animato Kaki King, forse a molti è sconosciuta, invece è una giovane chitarrista newyorkese con uno stile insolito che approda giovedì sera al Bside con il suo tour italiano.
Il suo modo di suonare la chitarra è particolare, la suona tutta. Vale a dire come uno strumento a percussione, amalgamando chitarra e batteria in una sola cosa. Dal manico appoggia e muove le dita dall’alto, e sulla cassa muove le mani e le unghie sul legno e creando contrasti e accordi mai sentiti. Nel concerto eseguirà i brani strumentali tratti da “Everybody loves you”, che passano dai ritmi incalzanti e scarne linee di basso, a composizioni più sofisticate di stampo jazz.
Nel suo curriculum professionale può già vantare collaborazioni di prestigio, con David Byrne, Marianne Faithfull, Mike Gordon, Charlie Hunter. La rivista Acoustic Guitar Magazine l’ha anche segnalata tra i migliori chitarristi dell’anno ed è stata proclamata una delle 6 migliori nuove artiste femminili del 2005 da GQ.
Un ragazza che di strada ne ha fatta e parecchia da quando cominciò a suonare la chitarra nella metropolitana, e che per mantenersi lavorava in un locale della Grande Mela, il Mercury Lounge dove si esibivano rock band esordienti. Poi l’incontro fatidico con un discografico che le propose di incidere un album. L’Italia è un paese che l’ha accolta bene a giudicare dal fitto elenco di concerti riportati dal sito www.kakiking.it, ben strutturato e ricco d’informazioni su tutto il mondo musicale di Kaki.

09/02/2007

Alberto Camerini
Alberto Camerini (San Paolo del Brasile, 16 maggio 1951) è un cantautore, chitarrista e artista di teatro italiano.
Dalle sonorità in chiave rock dei primi anni ottanta, è considerato l’arlecchino del rock italiano[2] per la gestualità che caratterizza le sue esibizioni dal vivo (che richiamano le movenze stilizzate della maschera veneziana) e per la diretta citazione che ne ha fatto in uno dei suoi brani di maggior successo: Rock’n’Roll Robot, presentata al Festivalbar 1981 (nel testo ci sono numerosi riferimenti alle innovazioni tecnologiche derivanti dall’allora nascente informatica). Il tema di Arlecchino rifarà spesso capolino nel corpus artistico di Camerini (come ad esempio nel brano Serenella e nell’ampio monologo per il teatro Il Buffo alla Moda).
I suoi successi arriveranno negli anni ottanta: il passaggio all’etichetta CBS, con la direzione artistica di Fabrizio Intra e Piero La Falce e gli arrangiamenti di Roberto Colombo inaugurano un periodo fecondo. Nel 1980 viene pubblicato Alberto Camerini: il brano di punta, Skatenati, ispirato allo ska, è seguito da canzoni come Serenella Il re di plastica ed altre ancora. Entrano nel gruppo il tastierista Giaso Cancelliere, Massimo Colombo e Roberto Stemby alla chitarra.
Ma sarà l’anno successivo quello della grande esplosione[senza fonte]: il tutto ha un titolo, Rock’n’roll robot. Tratto da Rudy & Rita (registrato dal fido Piero Bravin), sarà il singolo che spianerà a Camerini la strada per la vetta della classifica: da qui avranno origine l’immagine dell’Arlecchino elettronico, il trucco glamour, le vendite da disco d’oro, le apparizioni televisive e una tournée[senza fonte] con Giaso Cancelliere alle tastiere, Guido Dall’Olio, Stemby, Luigi Colarullo, Fulvio Massi.
venerdì 9 febbraio 2007… era al B-Side!

27/03/2009

Trio Bobo (Faso, Meyer e Menconi)
Tre musicisti incredibili, Alessio Menconi (chitarra), Faso (basso elettrico) e Christian Meyer (batteria) tre artisti poliedrici e brillanti che non hanno certo bisogno di presentazioni.
Che da anni hanno unito la loro genialità musicale nel progetto “Trio Bobo”, dando il meglio di sè (e anche di più) nelle esibizioni dal vivo.
Il Trio Bobo ha la sezione ritmica in comune con Elio e Le storie Tese. “Questo – dice il batterista – dà una grande energia dal punto di vista artistico, ma alcuni problemi dal punto di vista gestionale”. “Quando siamo in tour con Elio – continua Meyer – non possiamo fare date col Trio Bobo, ci abbiamo provato, ma è troppo pesante. Invece, dal punto di vista energetico e musicale, le implicazioni sono positive perché le due situazioni sono artisticamente complementari”.
Ovviamente Faso e Meyer sono rispettivamente il bassista ed il batterista di Elio e Le Storie Tese.

29/04/12

Finley
I Finley sono un gruppo pop punk italiano[1][2][3][4][5], formatosi a Milano nel 2003 e composto da quattro ragazzi di Legnano. La band prende il nome da Michael Finley, giocatore di basket nell’NBA.
Nel 2006 il gruppo ha vinto nella categoria “Best Italian Act” degli MTV Europe Music Awards 2006 di Copenaghen e il 14 aprile 2007 ha vinto nelle categorie “Italians Do It Better”, “Best Lacrima Awards” e “Best Number One Of The Year” degli MTV TRL Awards 2007.
Il Club Tour 2006/2007 (che ha toccato il B-Side come unica data nel meridione) viene organizzato da Barley Arts: il calendario iniziale di 15 concerti verrà alla fine raddoppiato. L’album pubblicato diventa per le vendite raggiunte prima Disco d’oro e poi doppio Disco di Platino. A gennaio si conclude il “Tutto è possibile Tour”. I Finley sono stati in tour quasi ininterrotamente per tutto il 2006, esibendosi nel corso dell’anno in oltre 100 concerti in tutta Italia. Il 15 giugno 2007 è uscito il loro secondo disco, Adrenalina.

04/03/2010

Piotta
Tommaso Zanello, meglio conosciuto come Piotta (Roma, 26 aprile 1973), è un rapper italiano.
Tommaso Zanello, di padre romano e madre milanese, è cresciuto nel quartiere di Montesacro, soprannominato “Piotta” per i suoi occhiali tondi come le monete da cento lire, dette in romanesco piotte[1]. Compie gli studi classici al liceo Giulio Cesare; dopo le esperienze da DJ all’interno di alcune radio romane, inizia a scrivere e comporre testi rap.
Successivamente collabora con alcune formazioni, fra le quali Colle der Fomento e Ice One, costituendo la Taverna VIII Colle Roma, con cui inizia a produrre i primi brani underground; a questa formazione seguirà quella del Rome Zoo e di Robba Coatta con l’MC Turi ed il DJ e beatmaker Squarta dei Cor Veleno.
Nel 1997 esce il mixtape La banda der trucido, cui fa seguito la registrazione dei brani Ciclico, per la colonna sonora del film Torino Boys girato dai Manetti Bros., e Spingo io.
Nel 1998 riceve il titolo di miglior MC italiano per la rivista AL Magazine e viene scritturato dalla Antibemusic.
Esce il suo primo LP Comunque vada sarà un successo, che presenta i singoli Dimmi qual è il nome e Supercafone. L’LP viene ristampato nel 1999 con l’aggiunta di alcuni brani e di remix, Supercafone scala la classifica e Piotta vince il disco di platino ma, in seguito alla morte di Mc Giaime, continua a dedicarsi all’hip hop di carattere underground, realizzando Incompatibile, evento annuale in collaborazione con la madre dell’MC defunto.
Piotta torna in sala e nel 2000 pubblica Democrazia del microfono, dal quale viene estratto il singolo La mossa del giaguaro realizzato con la vincitrice del 50º Festival di Sanremo Jenny B, seguito dal singolo estivo Il mambo del Giubileo, che viene utilizzata tuttora come sigla di Stracult, programma della RAI sul cinema italiano.
Successivamente scrive e partecipa al film Il segreto del giaguaro, per la regia di Antonello Fassari e con la partecipazione di Lando Buzzanca, Dario Ballantini, i Flaminio Maphia e Kurtis Blow, ricevendo il Premio AFI “rivelazione dell’anno”, il Premio Titano “artista dell’anno” ed una candidatura al Premio Italiano della Musica.
Nel 2001 pubblica Eurocontanti (brano sull’euro) e conduce l’omonimo show radiofonico su Rai Radio 2. Nel 2002, nel periodo estivo, pubblica La grande onda, terzo album, ed il singolo omonimo entra nella top 20. La canzone verrà poi, dal 2008, utilizzata dagli studenti di tutta Italia come inno della protesta studentesca contro la riforma Gelmini del governo Berlusconi. Oltre ai due brani citati l’album contiene l’intensa ballad Sempre là.

04/11/2011

Hugo Race (Nick Cave and the bad seeds)
Hugo Race è il fondatore dei Bad Seeds insieme a Nick Cave, chitarrista di Birthday Party, Dirt Music con Thurston Moore dei Sonic Youth di Chris Brocaw di Come e Codeine e altro ancora.
Australiano di nascita, ha dapprima accompagnato i Birthday Party e poi è entrato a far parte dei Bad Seeds. Lasciato il gruppo nel 1984 ha fondato in Australia The Wreckery con Robin Casinader, Nick Barker, Edward Clayton-Jones e Charles Todd e poi scioltisi nel 1988 ha costituito i True Spirits (Bryan Colechin, Chris Hughes, Ralf Droge, Rainer Lingk, John Molineux) con base in Europa con i quali ha pubblicato diversi album, il loro suono spazia tra il blues, la psichedelia, definito dal Melody Maker industrial-trance-blues. Ha continuato la collaborazione con Nick Cave partecipando al disco Kicking Against The Pricks,Tender Prey e Murder Ballads. Ha inoltre partecipato come musicista e compositore a dischi di Mick Harvey, La Crus, Nikki Sudden, Robert Forster, Micevice. Ha fondato negli anni 90 una propria etichetta, la Helixed. Tra gli altri dischi ha prodotto Closet meraviglia di Cesare Basile.
Ha fondato assieme a Chris Brokaw e Chris Eckman il gruppo di rock blues etnico Dirtmusic con i quali ha pubblicato 2 album.

06/12/2006

Two Dollar Guitar (feat Steve Shelley Sonic Youth)
I Two Dollar Guitar sono un trio americano in bilico tra folk e indie rock. I componenti sono musicisti di tutto rispetto: Tim Foljahn alla voce e alla chitarra (già con Cat Power), Chris Brokaw alla chitarra (già con gli immensi Codeine), e soprattutto lui, Steve Shelley, il batterista di una delle più grandi band di tutti i tempi, i Sonic Youth.
Steve, ha suonato in diversi gruppi del Michigan ed è stato tra i fondatori del gruppo punk seminale Crucifucks.
Dal 1985 ha suonato col gruppo sperimentale Sonic Youth, in cui ha sostituito Bob Bert. Nel 1993 ha fondato l’etichetta indipendente Smells Like Records, con sede a Hoboken, nel New Jersey.
Con l’amico musicista Tim Foljahn, appunto dei Two Dollar Guitar, ha collaborato con Cat Power suonando la batteria nei suoi tre primi album.

15/04/2008

Tom Verlaine (TELEVISION) with Jimmy Rip
Un’altra data storica per il B-Side: martedì 15 aprile 2008, data della esibizione del leader e frontman dei mitici Television.
I Television furono tra i protagonisti del punk rock newyorkese degli anni settanta. Ispirati dai Velvet Underground e dal garage rock psichedelico divennero a loro volta punto di riferimento per la nascente scena new wave. Tom Verlaine, influenzato dai grandi solisti jazz, diede vita con Richard Lloyd ad intrecci chitarristici che coniugavano essenzialità e fantasia, asprezza sonora e ricchezza espressiva.
I Television divennero ben presto uno dei gruppi più seguiti e nel 1975 attirarono l’attenzione di Brian Eno con il quale registrarono un demo che non ebbe però fortuna presso le case discografiche. Subito dopo Richard Hell decise di lasciare i Television per formare gli Heartbreakers con Johnny Thunders (ex New York Dolls); un anno dopo avrebbe intrapreso la carriera solista con un album quale Blank Generation. Al suo posto subentrò Fred Smith, proveniente dai Blondie, e con lui venne inciso un singolo autoprodotto, Little Johnny Jewel, che venne ben accolto nell’ambiente e dalla critica e suscitò l’interesse delle major. Nel 1976 i Television firmarono un contratto con l’Elektra Records e poterono cominciare le registrazioni del primo album che venne pubblicato nei primi mesi del 1977.
Marquee Moon, questo il titolo, è considerato un album fondamentale del punk newyorkese e di tutta la new wave. È un viaggio nella desolazione e l’alienazione metropolitana secondo la grande lezione dei maestri Velvet Underground, compiuto attraverso liriche dolorose ispirate alla poesia decadente e ad un sound “garage” scarno ed essenziale in cui si inseriscono lunghi assoli di chitarra lancinanti ed ossessivi.
Pur acclamato dalla critica non vendette molto in patria, mentre trovò fortuna in Inghilterra risultando quindi seminale anche per i gruppi post punk albionici. Nel 1978 il gruppo andò in tour prima con i Blondie e poi con Peter Gabriel e registrò il secondo album Adventure. Più convenzionale, si distinse per un ammorbidimento nei toni ed atmosfere più rilassate. Oltre ad entrare nella top ten britannica il disco ottenne un certo riscontro commerciale anche in America, ma entro la fine dell’anno Tom Verlaine sciolse il gruppo ed intraprese una carriera solista di buon livello, anche se in ambiti musicali più tradizionali.
Nel 1993 una reunion portò al disco Television che deluse le attese e non ebbe seguito. Nel 2001 il gruppo tornò insieme nuovamente per una serie di concerti.

10/02/2008

Robin Guthrie (Cocteau Twins)
Ennesima data felice… quella della esibizione di Robin Guthrie, fondatore del Cocteau Twins.
I Cocteau Twins sono stati un gruppo musicale scozzese di rock alternativo fondato a Grangemouth nel 1980, noti per essere stati gli iniziatori del dream pop e dell’ethereal wave.
La fanzine musicale Q magazine l’ha proclamata la band più ispirativa di tutti i tempi. Hanno dato una nuova impronta innovativa alla musica rock e rientrano nel circuito delle cosiddette band di culto.
Robin Guthrie e Will Heggie, entrambi di Grangemouth (Scozia), formarono il gruppo nel 1980. In una discoteca locale chiamata “Nash” i due incontrarono Elizabeth Fraser, che scelsero come cantante. Inizialmente la band fu influenzata dai Joy Division, i Birthday Party, i Sex Pistols e Siouxsie and the Banshees.
Il nome Cocteau Twins fu scelto in onore di una canzone omonima del gruppo dei conterranei Johnny and the Self-Abusers (che in seguito cambieranno il loro nome nel più conosciuto Simple Minds e la stessa canzone fu rinominata “No Cure”). Guthrie e soci pubblicano il primo album, Garlands, nel 1982, con l’etichetta 4AD. Il disco riscuote un successo immediato, anche se ancora legato alla musica gotica e pomposa dei gruppi di riferimento, e verrà seguito presto dall’uscita di Lullabies, il loro primo EP. Con questi due album nasce il Dream pop, che in futuro sarà spesso indicato come il catalizzatore creativo di generi “anti-rock” quali il trip hop e il post-rock.